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17. mai 2013, 15:05

Federviti Locarno e Valli in assemblea: La viticoltura cerca il dialogo

03.03.2006 - (agriticino) - Invito al dialogo con tutti i partner del settore, valorizzazione della formazione professionale. Questi i tempi principali trattati dal presidente Tarcisio Storelli, nel corso della recente assemblea della Federviti Locarno e Valli, svoltasi nella sala del Consiglio comunale di Gordola. Il presidente Storelli ha dapprima proposto un riassunto e un commento di quanto svolto nell’anno trascorso. Se nel 2004, era stato il classatore informativo e formativo destinato ai soci a tener banco, il 2005 è stato caratterizzato dall’avvio dei corsi di formazione continua. La legislazione sulla formazione professionale ha permesso alla Federviti di realizzare, in stretta collaborazione con la Divisione della formazione professionale del dipartimento educazione e della scuola cantonale agraria di Mezzana, un programma di formazione continua nel settore vitivinicolo cantonale. Un ringraziamento va quindi a Mauro Jermini, Michele Piffaretti e le sezioni Federviti, Storelli. Da aggiungere che il 2005 è stata un’annata modello di partecipazione ai corsi della Sezione, sia in aula sia sul campo. Il presidente ha poi affrontato la famosa questione del franco al chilo proposto come prezzo d’acquisto per le uve, oltre un certo limite di produzione. Una proposta che “ha toccato tutti noi nell’orgoglio ancora prima che nel portamonete e ancora in special modo tutti coloro che, con autodisciplina, hanno castrato la propria produzione così che, per un perverso sistema di calcolo, (non casuale) si sono visti penalizzare più degli altri”. Cosa fare? Come sarà il futuro? Storelli è convinto che sia ora di accantonare le polemiche e gettare le basi per un dialogo costruttivo. “Con calma, con gli animi distesi, ognuna delle parti metta le carte in tavola in modo civile ed educato onde giungere a soluzioni che soddisfino gli interessi reciproci”. L’assemblea è anche vissuta sulla disanima di altri temi. Detto che i soci sono in continua ascesa (oggi sono ben 285), Storelli ha ceduto la parola a Mirto Ferretti, presidente della Commissione tecnica, che ha illustrato il progetto terroir, entrato nella fase esecutiva. Fausto Garzoli ha invece riassunto le attività previste nell’ambito del centenario del Merlot, per i cui festeggiamenti è da tempo al lavoro il comitato promotore trascinato da Eros Walter. “Speriamo che il Centenario – ha detto Storelli - oltre che fatto culturale, diventi anche, per questo nostro Merlot del Ticino, veicolo di propaganda a beneficio del commercio e quindi di tutti i viticoltori. Sognate un regalo del centenario: il ritorno a un giusto prezzo delle nostre uve, con una scala dei prezzi sicuramente da migliorare!” Un particolare ringraziamento è andato al segretariato cantonale nella persona di Michele Piffaretti, alla segretaria sezionale Rina Tomatis e ad Armando Züllig, sindaco di Gordola (terzo Comune vitato del Ticino), che con entusiasmo ha portato il saluto delle autorità. Invitato d’onore l’ing. Giorgio Jelmini che lascia la direzione dell’Agroscope: “La Federviti sezione Locarno e Valli lo ringrazia per tutto quello che, con competenza e passione, ha dato a tutta la viticoltura porgendogli, con un omaggio, anche tanti auguri per il suo pensionamento”. Dopo l’assemblea i presenti si sono ritrovati al Ristorante Gnesa per una cena conviviale.

(agriticino) - Invito al dialogo con tutti i partner del settore, valorizzazione della formazione professionale. Questi i tempi principali trattati dal presidente Tarcisio Storelli, nel corso della recente assemblea della Federviti Locarno e Valli, svoltasi nella sala del Consiglio comunale di Gordola. Il presidente Storelli ha dapprima proposto un riassunto e un commento di quanto svolto nell’anno trascorso. Se nel 2004, era stato il classatore informativo e formativo destinato ai soci a tener banco, il 2005 è stato caratterizzato dall’avvio dei corsi di formazione continua. La legislazione sulla formazione professionale ha permesso alla Federviti di realizzare, in stretta collaborazione con la Divisione della formazione professionale del dipartimento educazione e della scuola cantonale agraria di Mezzana, un programma di formazione continua nel settore vitivinicolo cantonale. Un ringraziamento va quindi a Mauro Jermini, Michele Piffaretti e le sezioni Federviti, Storelli. Da aggiungere che il 2005 è stata un’annata modello di partecipazione ai corsi della Sezione, sia in aula sia sul campo. Il presidente ha poi affrontato la famosa questione del franco al chilo proposto come prezzo d’acquisto per le uve, oltre un certo limite di produzione. Una proposta che “ha toccato tutti noi nell’orgoglio ancora prima che nel portamonete e ancora in special modo tutti coloro che, con autodisciplina, hanno castrato la propria produzione così che, per un perverso sistema di calcolo, (non casuale) si sono visti penalizzare più degli altri”. Cosa fare? Come sarà il futuro? Storelli è convinto che sia ora di accantonare le polemiche e gettare le basi per un dialogo costruttivo. “Con calma, con gli animi distesi, ognuna delle parti metta le carte in tavola in modo civile ed educato onde giungere a soluzioni che soddisfino gli interessi reciproci”. L’assemblea è anche vissuta sulla disanima di altri temi. Detto che i soci sono in continua ascesa (oggi sono ben 285), Storelli ha ceduto la parola a Mirto Ferretti, presidente della Commissione tecnica, che ha illustrato il progetto terroir, entrato nella fase esecutiva. Fausto Garzoli ha invece riassunto le attività previste nell’ambito del centenario del Merlot, per i cui festeggiamenti è da tempo al lavoro il comitato promotore trascinato da Eros Walter. “Speriamo che il Centenario – ha detto Storelli - oltre che fatto culturale, diventi anche, per questo nostro Merlot del Ticino, veicolo di propaganda a beneficio del commercio e quindi di tutti i viticoltori. Sognate un regalo del centenario: il ritorno a un giusto prezzo delle nostre uve, con una scala dei prezzi sicuramente da migliorare!” Un particolare ringraziamento è andato al segretariato cantonale nella persona di Michele Piffaretti, alla segretaria sezionale Rina Tomatis e ad Armando Züllig, sindaco di Gordola (terzo Comune vitato del Ticino), che con entusiasmo ha portato il saluto delle autorità. Invitato d’onore l’ing. Giorgio Jelmini che lascia la direzione dell’Agroscope: “La Federviti sezione Locarno e Valli lo ringrazia per tutto quello che, con competenza e passione, ha dato a tutta la viticoltura porgendogli, con un omaggio, anche tanti auguri per il suo pensionamento”. Dopo l’assemblea i presenti si sono ritrovati al Ristorante Gnesa per una cena conviviale.

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